Prendersi cura …

prendersi cura

Oggi viviamo continuamente bombardati da messaggi di tutti i tipi e questo continuo bombardamento spesso ci fa perdere di vista ciò che veramente è importante per noi.

Messaggi commercili, informazioni generali, news, gossip e chi più ne ha più ne metta, e noi che messeggi mandiamo, qual’è il nostro impatto verso l’altro, con che intenzione ci mettiamo incontatto con l’altro?

L’esigenza primaria oggi è quella dell’autorealizzazione, riferendoci ai noti studi di Abraham Maslow, ma siamo proprio sicuri che per raggiungere questa ipotetica autorealizzazione, percorriamo strade giuste o perlomeno etiche.

Mi preoccupa sempre di più la non curanza verso l’altro, e non sto parlando di accoglienza ai clandestini o verso i bisognosi, perchè comunque a loro volta questi ultimi sono spesso centrati su loro stessi dimenticandosi velocemente degli aiuti che ricevuti, classificandoli semplicemente come diritti inalienabili. (pensiero che non vuole attivare polemica alcuna)

Mi piace pensare che con poco si possa fare tanto solo se la centratura passa da noi agli altri, prendersi cura con piccole azione di cambiare qualche cosa per l’altro, provando a spostare tutti i preconcetti e i pregiudizi che il mondo ci passa ogni giorno come assunti a cui sottendere.

Attiviamo l’aver cura con piccole attenzioni che attivino un movimento positivo, producendo quell’energia che sorprenda e trasferisca anche solo un secondo di sollievo verso l’altro.

 

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