I limiti e lo sport

ihighju001p1Vi voglio raccontare una storia che è indicativa di cosa può succedere quando ci si mette nella condizione di andare oltre un “limite” spostando, e in questo caso davvero, l’asticella.

Dick è nato nel 1947 e come tanti ragazzi si è avvicinato allo sport nel periodo scolastico appassionandosi all’atletica leggera.

Questa passione si fece sempre più forte, tante da spingere Dick a provare e riprovare soluzioni per migliorarsi, arrivando a scoprire addirittura una nuova tecnica per saltare più in alto.

Vi sto raccontando la storia di Dick Fosbury che nel 1968 vinse il suo primo titolo nazionale NCAA eseguendo un salto del tutto nuovo, ovvero scavalcando l’asticella non più ventralmente, ma di schiena.

Un salto quantico che stravolse completamente l’arte del salto, tanto da far diventare tutti gli altri dei veri e propri “dinosauri”. Dick ha spostato il limite ricercando soluzioni, modalità e un nuovo modo di allenarsi. Da allora il mondo del salto è cambiato, pensate solo che prima si atterrava sulla segatura e poi per evitare danni da atterraggio sulla schiena sono stati introdotti i materassoni.

Dick vinse anche le Olimpiadi  stabilendo il nuovo record mondiale. Ancora oggi si salta alla Fosbury.

Quindi spostare un limite, presuppone innanzitutto la conoscenza del limite, un lavoro di applicazione e abnegazione straordinario e una visione dell’obiettivo molto nitida e sfidante.

Esistono altre imprese sportive molto particolari che hanno cambiato il modo d’interpretare la disciplina, ma di questo ne parleremo nel nostro prossimo incontro. Buon #movethelimit a tutti

1 thought on “I limiti e lo sport

  • Obiettivo: Spostare il Limite
    Come: Domanda
    Modo: Sperimentazione
    Soluzione: Tecnica
    Risultato: Ripetitività

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